Una sistemata alla cravatta, una lucidata alle scarpe e via: l’atmosfera glamour e un po’ frenetica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ci ha accolti a braccia aperte. Star del cinema, tappeti rossi, flash ovunque e, tra un red carpet e una conferenza stampa, un progetto decisamente stimolante da portare a casa.
Eravamo al fianco di LG Electronics, sponsor dell’evento, con un incarico tutt’altro che semplice: organizzare e gestire l’esperienza dei Top Clients presenti alla 68ª edizione del Festival di Venezia, curando hospitality, logistica e una serie di attività speciali pensate per valorizzare la presenza del brand al Lido. Il tutto, senza dimenticare una parte fondamentale del progetto: raccontare il Festival in presa diretta, mostrando anche ciò che normalmente resta dietro le quinte.
GESTIONE HOSPITALITY E LOGISTICA TOP CLIENTS
Quando un brand internazionale decide di sponsorizzare una manifestazione di questa portata, entra in gioco una macchina organizzativa complessa, fatta di tempi stretti, incastri precisi e aspettative molto alte. Non si tratta solo di “esserci”, ma di costruire esperienze capaci di rafforzare relazioni strategiche e lasciare un ricordo concreto.
Per LG Electronics abbiamo gestito l’arrivo, l’accoglienza e la logistica dei partecipanti appartenenti a realtà chiave del retail come MediaWorld, Saturn, Unieuro ed Euronics. Per gli ospiti, abbiamo coordinato ogni dettaglio: pick-up, trasferimenti, sistemazioni alberghiere, accessi agli eventi e spostamenti quotidiani.
Il tutto, ovviamente, calato in uno scenario unico come Venezia. Una città meravigliosa, ma non esattamente progettata per la logistica rapida: vaporetti affollati, canali da attraversare e una densità di persone che, durante il Festival, raggiunge livelli molto alti. Qui entra in gioco l’esperienza: pianificazione minuziosa, alternative pronte e una buona dose di sangue freddo.
Accanto all’hospitality vera e propria, abbiamo progettato e coordinato anche programmi collaterali per accompagnatori e ospiti, tra visite dedicate e momenti esclusivi, pensati per far vivere davvero il clima della Mostra, non solo da spettatori, ma da protagonisti.
ALLESTIMENTI E ATTIVITÀ DI GUERRILLA MARKETING
LG Electronics è arrivata al Lido di Venezia con un obiettivo preciso: quello di presentare al pubblico il suo televisore all’avanguardia con tecnologia Cinema 3D e la sua Smart TV dotata di un’applicazione in cui poter rivivere i momenti salienti della kermesse. La domanda era una sola: come farlo in un contesto già saturo di stimoli, immagini e grandi nomi?
La risposta è stata presidiare i luoghi strategici della manifestazione e lasciare che fosse la tecnologia stessa a parlare. Abbiamo quindi progettato, prodotto e gestito operativamente una serie di allestimenti, posizionati nelle principali venue del Lido. I televisori LG erano i veri protagonisti: valorizzati in primo piano, abbinati a supporti differenti a seconda della location e del livello di protezione richiesto.
Intorno agli allestimenti, abbiamo sviluppato attività di guerrilla marketing pensate per incuriosire, coinvolgere e fermare le persone. Il pubblico veniva invitato a indossare gli iconici occhialini 3D “no stress” per vivere un’esperienza visiva immersiva, fatta di immagini spettacolari, trailer e contenuti legati al Festival – e, diciamocelo, anche per vedere George Clooney un po’ più da vicino.
SOCIAL CONTENT MARKETING NEL 2011? SÌ, E FUNZIONAVA GIÀ BENISSIMO
C’è poi un aspetto del progetto che, a riguardarlo oggi, appare lungimirante. LG Electronics ha scelto di raccontare il Festival da una prospettiva diversa dal solito, costruendo un racconto editoriale continuo e autentico basato su ciò che accadeva davvero, dentro e fuori i luoghi ufficiali della manifestazione.
Parliamo del 2011, quando il termine “content marketing” non era ancora inflazionato come oggi. Eppure, LG aveva già compreso perfettamente il valore dei contenuti originali sui social network. Facebook, Twitter e YouTube sono diventati così il palcoscenico di un racconto parallelo al Festival ufficiale.
Abbiamo lavorato come una vera e propria redazione sul campo, producendo ogni giorno contenuti esclusivi: l’arrivo delle star, le conferenze stampa, i retroscena, la frenesia degli addetti ai lavori, fino al lato più mondano fatto di feste, vernissage e incontri serali. Un “fuori Festival” capace di avvicinare il pubblico a un evento spesso percepito come distante e inaccessibile.
LAVORARE SOTTO PRESSIONE
Quella del Festival di Venezia è stata un’esperienza intensa, di quelle che ti fanno correre letteralmente da una parte all’altra della città – rigorosamente in abiti eleganti – tra una call, un imprevisto e un allestimento da controllare.
Ritmi serrati, molteplici attivazioni da gestire in contemporanea, esigenze diverse da coordinare e un contesto che non perdona distrazioni. Dalla progettazione alla gestione operativa sul posto, ogni dettaglio contava.
Un progetto impegnativo, certo, ma anche estremamente stimolante. Perché è proprio in questi contesti, sotto pressione e con i riflettori puntati, che si misura davvero la capacità di trasformare un evento in un’esperienza memorabile.
COSA CI HA LASCIATO QUESTA ESPERIENZA
A distanza di tempo, il Festival di Venezia resta uno di quei progetti che raccontano bene chi siamo e come lavoriamo. Un contesto complesso, ad altissima visibilità, in cui strategia, creatività e gestione operativa devono muoversi insieme, senza mai perdere il controllo dei dettagli.
Per Showreel è stata la conferma che le esperienze migliori nascono quando si riesce a tenere insieme visione e concretezza: pensare in grande, ma saper gestire anche il singolo transfer, il singolo allestimento, il singolo contenuto pubblicato in tempo reale.
Che si tratti di un festival cinematografico, di una convention, di un’attivazione speciale o di un progetto di brand experience, il nostro approccio non cambia: trasformare un evento in un racconto coerente, memorabile e – possibilmente – anche divertente da vivere.
